I segreti di Giuseppe Zanotti

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Le nuove sfide legate al digitale non lo spaventano, ma anzi lo esaltano. Parola di Giuseppe Zanotti, fondatore dell’omonimo marchio che, intervistato al Summit Pambianco-Deutsche Bank da Enrico Mentana, ha spiegato la propria strategia, fondata sulle collaborazioni con le star e sull’utilizzo dei social. Ma come si diventa Giuseppe Zanotti? “Il mio esperimento nasce negli anni 80 -afferma lo stilista- le scarpe di quel periodo erano ingombranti e poco sexy. Io ho iniziato a pensare al piede come a un collo a cui mettere un gioiello, volevo valorizzare questa parte del corpo, scoprirla. Prima raccontavo semplicemente cosa avrei fatto, poi ho iniziato a disegnare, anche se non sapevo da che parte cominciare. E a San Mauro alla fine ci sono ritornato: le nostre scarpe le produciamo tutte lì. Zanotti ha lavorato, tra le altre, con Beyoncé, Rihanna, Jennifer Lopez dando vita, ultimamente, anche a una collaborazione con una popstar coreana, il cantante G-Dragon, per cui la gente è letteralmente impazzita. Queste capsule collection durano un paio di stagioni come è accaduto per le collezioni fatte insieme a Kanye West e Jennifer Lopez. Giuseppe Zanotti nasce sicuramente come scarpa elegante. Ora però ci sono anche le sneakers, sempre di lusso e ‘cariche’, ma ispirate al mondo street. Una continua trasformazione del marchio che ben dimostra di saper stare al passo coi tempi. “Instagram mi aiuta moltissimo per l’ispirazione, faccio una vera e propria ricerca su questo social network. Prima andavamo a vedere i musei, adesso accendiamo il cellulare. Grazie all’utilizzo dei social media riusciamo a saltare la filiera e anche i buyer, e ad avere un feedback diretto da parte dei consumatori.” 

 

 

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