La storia delle Ballerine

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Tutte almeno una volta le abbiamo indossate e per molte, ormai, sono un cult nel proprio armadio. Stiamo parlando delle ballerine, quelle classiche, a punta o con il tacco, non importa. Quello che però non sapete sono le origini di quest’ultime, nate nel 1930 dalle mani di un calzolaio australiano chiamato Jacob Bloch. Il nome e l’idea nacque dal bisogno di creare scarpe da danza più comode.

Pochi anni dopo Rose Repetto, madre del ballerino Roland Petit, al fine di creare delle calzature più pratiche per il figlio ne costruì un modello con particolari rinforzi, suola piatta e ampio scollo sul dorso del piede. Da qui partì tutto, paradossalmente le origini di queste scarpe iniziarono per i bisogni di un uomo, ma proprio da quest’intuizione che Repetto ebbe un grandissimo successo e nel 1956 aprì un suo laboratorio.

Da quel momento in poi iniziarono ad indossarle le donne più belle e famose di quell’epoca, partendo da Brigitte Bardot e arrivando ad un’elegantissima Audrey Hepburn. Furono così indispensabili per tutte che Jacqueline Kennedy arrivò a farsene produrre un paio al mese.

Siamo arrivate così nel 2017, dove ancora grandi marchi come Chanel, Gucci o la stessa Repetto, le presentano nelle proprie collezioni perché in verità, noi donne, non ci stancheremo mai della loro comodità e della loro bellezza così versatile.

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