Vamas, l’azienda che fa le suole ai grandi

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In principio era solo cuoio. Ora soprattutto termoplastica. A Ponte Egola, comune di San Miniato (Pisa), Vamas, azienda storica del comprensorio toscano del cuoio, ricava oggi il 65% del proprio fatturato di 22,6 milioni di euro dalla produzione di suole per scarpa in termoplastica di alta qualità, mentre dalle suole di cuoio ottiene il restante 35%. Il rapporto cuoio- termoplastica, che oggi è di uno a tre degli oltre tre milioni di coppie di suole di scarpe prodotte ogni anno da Vamas, si è rovesciato nel nuovo millennio. E l’azienda di Ponte ad Egola ha saputo cogliere il nuovo trend, realizzando nel 2013 accanto allo stabilimento storico di 3.600 metri un secondo polo produttivo che ha raddoppiato la superficie coperta di produzione e nel quale ha trasferito la lavorazione di materiale termoplatico di alta qualità. L’operazione ha funzionato per Vamas, che da più di quarant’anni fa le suole alle scarpe di lusso per le grandi griffe: quasi un quarto (il 22%) del fatturato lo ricava dalle suole che l’azienda di Ponte a Egola produce per Gucci, il 16% da quelle destinate a Louis Vuitton, mentre gli altri clienti con quote minori portano i nomi di Versace, Jimmy Choo Bally, Ferragamo, Fendi, C. Leboutin, Dolce e Gabbana, Chanel, Givench. Con 107 dipendenti, Vamas cresce in fatturato e redditività. Un bell’esempio tutto italiano!

 

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