Jarret guarda il Medio Oriente

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Possiamo decisamente parlare di un salto impegnativo: è quello che RG Shoes di Monte Urano, cuore del distretto calzaturiero fermano, si prepara a fare nel 2018, anno in cui il piano industriale avviato con la crisi del 2009 arriverà a piena realizzazione: per trasformare definitivamente la piccola azienda familiare di contoterzisti Rossi&Galliè (che oggi ha 35 dipendenti e 4 milioni di fatturato) in un marchio internazionale dell’alto di gamma nelle calzature bimbo e bimba e licenziatario di due-tre maison del lusso. «Abbiamo lanciato sul mercato il nostro brand Jarrett nel 2009, che già lo scorso anno ha fatturato più del marchio che abbiamo in licenza, Miss Grant. Il nostro obiettivo è portare il contoterzismo dall’attuale 40 al 30%, proponendoci però come partner strategici del cliente e non più come fornitori di secondo o terzo livello», spiega Paolo Rossi, product manager e seconda generazione alla guida dell’azienda, fondata dai genitori nel 1984 e oggi gestita con le due sorelle. «Parallelamente investiremo sullo sviluppo internazionale del marchio di proprietà, soprattutto in Medio Oriente e puntiamo a chiudere a breve un paio di contratti di licenza con maison di alta moda». Gli ingredienti per la ricetta sono pronti: un team giovane di trentenni affiancati dal fondatore Antonio Rossi, nel ruolo di mentore, con nuovi ingressi per potenziare l’area commerciale; uno stabilimento rifatto un anno e mezzo fa per aumentare del 15% la capacità produttiva (80mila paia l’anno) e automatizzare i processi senza perdere in qualità artigianale; e un ufficio stile e ricerca guidato da Paolo Rossi che sta raccogliendo ampi consensi tra il pubblico dei junior, come ha confermato l’ultimo Pitti bimbo, dove i tattoo personalizzati sulle linee pulite e i pellami pregiati di Jarrett hanno portato un boom di ordini a Monte Urano.

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