LA STORIA DELLE MARY JANE

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Molte di voi, appassionate di fashion – e soprattutto di scarpe! – conosceranno sicuramente questo tipo di calzatura il cui modello originario dalle linee inconfondibili e familiari, eterne e intramontabili, fa tanto scolaretta bon ton al contempo un po’ monella, ma che, rivisitato in mille fantasiose, innovative – e anche ardite – versioni, in colori sgargianti, classici, fantasia o vernice, può assumere connotati completamente diversi e spesso un allure particolarmente accattivante. Dietro ogni scarpa, però, come ben sapete, si nasconde una storia…


ScarpeMagazine_MaryJane_06Partiamo dal nome
: sapete perché questo modello si chiama Mary Jane? Per scoprirlo, dobbiamo risalire agli inizi del secolo scorso e fare conoscenza con Buster Brown, il pestifero ragazzino biondo dal viso angelico e la capigliatura da paggetto protagonista di una delle prime strisce disegnate della storia, nato nel 1902 dal pennino e dalla fantasia dell’americano Richard Felton Outcault.

Proprio all’adorata sorella del piccolo discolo, Mary Jane, dobbiamo il nome di questa scarpa, da lei inizialmente indossata nelle pagine del fumetto (apparso anche in Italia all’interno dello storico “Corriere dei Piccoli” tra il 1908 e il 1914 con il nome di “Mimmo Mammolo”) e poco dopo in una serie di manifesti dell’epoca che pubblicizzavano proprio questo tipo di calzatura. Nel 1904, infatti, la Brown Shoe Company di St. Lewis (Missouri) lega il personaggio alla propria linea di calzature per bambini (“for boys – for girls”), lanciata in occasione della St. Louis World’s Fair. Le scarpe della Buster Brown Shoe resteranno sul mercato anche dopo la cessazione della popolare serie a fumetti, con grande diffusione fino al 1999, quando la Brown Group riconduce la Buster Brown & Co a una Kid’s division della Brown Shoe; tuttavia, nel 2000 le Buster Brown vengono rilanciate con lo slogan “A Pair to Remember”, fino a celebrare il centesimo anniversario.

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ScarpeMagazine_MaryJane_16Ricordiamo, nel glorioso “cursus honorum” di questa scarpa, il ruolo non indifferente ai piedi di celebri icone della moda, come Twiggy e Jean Shrimtpon, lanciate dalla Swinging London e conosciute in tutto il mondo negli anni Sessanta e oltre. Questo modello molto femminile, specialmente in alcune attuali rivisitazioni offerte da Prada e Marni, va indossato con un’unica, importante accortezza: evitare l’effetto “bambolona” per via dei laccetti sul dorso del piede. Tuttavia, nelle molteplici modifiche e nelle infinite reinterpretazioni che lo hanno visto trasformarsi attraverso i decenni, mantiene una versatilità imbattibile e una capacità di reinventarsi di volta in volta pur mantenendo nel design gli elementi-chiave che lo hanno reso tanto amato.
E allora: siete pronte a reinventarvi anche voi nelle vostre Mary Jane?

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