René Caovilla: la creatività è femmina

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caovilla scarpe magazine 1Immaginate Manolo Blahnik. Sorridente, ironico, colorato, con quello sguardo pieno d’amore per la vita in grado di contagiare chiunque entri in contatto con lui. Immaginatelo mentre chiede di poter restare chiuso per un po’ dentro un museo-archivio di scarpe non prodotte da lui per poter respirare la creatività altrui. Non si tratta di una situazione facile da concepire con la fantasia: figurarsi Manolo Blahnik mentre si lascia ispirare da calzature diverse dalle proprie è difficile tanto quanto provare a disegnare nella propria mente Michelangelo che riconosce in qualcuno che non sia se stesso un artista tanto inarrivabile da poter essere considerato un maestro. Di chi potrebbero essere le calzature che sono in grado di stimolare l’estro di Manolo Blahnik? Chi è quell’uomo le cui creazioni fanno respirare al produttore di scarpe più amato dalle donne un’aria pregna di una fecondità inventiva di cui persino lui ha bisogno? La risposta va cercata nei pressi della città più romantica e malinconica del mondo: Venezia. Precisamente, bisognerebbe recarsi a Riviera del Brenta, luogo splendido situato lungo le rive del Naviglio del Brenta che ha visto nascere un uomo che rappresenta, probabilmente, più di ogni altro l’eccellenza italiana in fatto di scarpe. Stiamo parlando di René Caovilla, uomo caratterizzato da una rara sensibilità e da un’eleganza decisamente fuori dal comune. Partiamo dall’inizio.

caovilla scarpe magazine 2Edoardo Caovilla era un uomo che, all’inizio del secolo scorso, decise di investire su un valore che allora, probabilmente, non era ancora riconosciuto pienamente come tale, vale a dire quella creatività che Manolo Blahnik ha bisogno di respirare fra delle scarpe non sue a Riviera del Brenta. Un po’ artista, un po’ artigiano, Edoardo allevò il proprio figlio con la stessa meticolosa attenzione che metteva nel battere il proprio percorso fatto un po’ di arte “da bottega” e un po’ di couture. Il figlio di Edoardo Caovilla, René, naturalmente estroso e pieno della voglia di stupire ereditata dal genitore, decise di seguire le orme paterne. Il fatto di parlare di “orme”, in questa sede, non è figlio del caso fortuito. Parliamo di piedi, di oggetti che si indossano e sui quali si cammina, tuttavia sembra quasi fuori luogo parlare di “scarpe”. Dire che René Caovilla è un uomo che produce scarpe è riduttivo tanto quanto parlare di Kubrick e liquidare il suo ruolo nel mondo del cinema definendolo come “uno che fa film”. René Caovilla è unico nel suo genere. Carico di una fantasia che affonda le radici in un periodo storico in cui la femminilità era declinata diversamente rispetto a ora, il celebre stilista non produce scarpe ma gioielli, oggetti preziosi dal sapore istrionico, femminile e malinconico, esattamente come la città di Venezia.

Il brand René Caovilla non è solo emblema di quel Made in Italy che fa onore al nostro Paese nel mondo, ma è, anzitutto, il risultato della storia affascinante di un uomo nato nel 1938 e cresciuto da un padre straordinario affinché imparasse a fare della propria creatività il fulcro del proprio stare al mondo. Un uomo cui sin da piccolo venne insegnato ad ascoltare il lato più complesso ma al contempo più florido di sé non può che diventare un uomo straordinario; un uomo straordinario non può che imparare a instaurare un rapporto costruttivo con l’altro sesso che, in questo caso, è divenuto fulcro di una lunga carriera. Liz Taylor era innamorata delle sue creazioni, così come Tyra Banks e moltissime altre donne.


22222Ora René Caovilla viaggia verso i propri ottant’anni, e ancora il brand cui ha dato vita rappresenta un punto di riferimento non solo per il sesso femminile, ma per le tendenze stagionali. René Caovilla ha attraversato il secolo scorso, ha percorso e precorso i tempi e si è installato in seno al tempo stesso per poterlo dominare, gestire, dettare. Il buon lavoro che il padre di René fece con suo figlio l’ha fatto René col proprio. Edoardo Caovilla, così si chiama il figlio del grande stilista, ha respirato per tutta la vita lo spirito paterno e ha compreso fino il fondo la lezione semplice eppure tanto ardua da imparare di suo padre: “L’haute couture è Donna con la D maiuscola”, dice Edoardo: “la femminilità ha sempre guidato la nostra creatività”. Queste linee guida hanno portato René Caovilla a diventare non solo un brand che è punto di riferimento per i fuori classe della categoria, ma anche e soprattutto la firma che riesce a trasformare in realtà quello che le donne vorrebbero indossare. La creatività, in fin dei conti, è femmina; niente male per qualcuno che altro non è che un uomo.

VC

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