Let’s imagine: ANGELINA JOLIE e DUCCIO VENTURI BOTTIER

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ScarpeMagazine_AngeIina_JolieNon sempre la fiaba che termina con il lieto fine ha avuto un inizio ludico o felice, anzi il preludio è molto più spesso colmo di presagi e premesse poco ben augurali. Questo Angelina lo ha sperimentato nella sua vita, segnata da un’infanzia lontana dal padre, il premio Oscar® Jon Voight, di cui in età più matura rifiuterà il cognome. Sì, proprio l’eroina sexy e tonica della saga Tomb Raider, segnata in età giovanile da un fisico esile e poco attraente, diviene, come in ogni favola che si rispetti, l’attrice holliwoodiana premio Oscar®, con un marito prestante, famoso e benestante e una famiglia invidiabile.

Fisico conturbante, bocca voluttuosa che madre natura le ha donato, volto enigmatico che mostra le mille maschere sceniche che lei, da brava attrice, indossa all’esigenza, la Jolie incarna perfettamente il modello della donna di successo da emulare per quel mondo patinato da copertina, quello per cui ha lottato per anni e che allo stesso tempo ha rifiutato attraverso le sue decise e coscienti scelte di vita. Quale ideale di sandalo potrebbe mai calzarle meglio di un Duccio Venturi Bottier? Linee sinuose perfettamente calibrate, materiali raffinati come la vernice nera con finiture in bianco, come si addice alle dive anni ’50, o fine camoscio nappato blu intenso con finiture oro, dai richiami fastosi di colori delle corti francesi tardo impero. Come in ogni opera artistica, la capacità espressiva si evince laddove si riesce a trasmettere il tutto attraverso l’essenziale. Angelina saprebbe interpretarlo come uno dei suoi film migliori?

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