Timberland sì, Timberland no?

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Con la fine dell’inverno, tutte coloro che le hanno, cominciano a dover metter via le loro amate Timberland classiche, quello scarponcino che tanto le ha protette durante i mesi freddi, con la sua capacità unica di unire utilità al trend. Chi le metterà via, facilmente lo farà con un po’ di rammarico, quella leggera nostalgia tipica di quando sappiamo che dovremo aspettare mesi prima di indossare di nuovo un capo a cui siamo affezionati.

Questo per tutte coloro che le possiedono nel loro guardaroba: ma che dire delle donne che invece hanno affrontato l’inverno con stivali, scarpe da ginnastica e galosce, ma “mai, mai, mai, le Timberland, per carità”?

Perché è questa la verità: le Timberland o le si ama o le si odia.

I motivi per cui in molte le odiano sono semplici: perché indossare in città un paio di scarpe evidentemente pensate per la montagna solo perché di moda? Perché sentirsi con delle “barche” ai piedi quando esistono decine di modelli di scarpe invernali che calzano il piede come un guanto senza rinunciare a tenerlo caldo?

Eppure di donne con le Timberland in giro se ne vedono tante, e di tutte le età. Perché, allora, questi scarponcini sono così amati?

Di certo le Timberland in città sono carine, ma se abbinate in maniera corretta.

No all’eccessiva eleganza, naturalmente. Ma questo significa che sono banditi le gonne e i cappotti, ad esempio? No, a patto che ci sia sempre un equilibrio nello stile. Sì a gonne e vestiti ma in stile vintage o di jeans; sì al cappotto, persino elegantino, ma solo se accompagnato da elementi di contrasto come un cappello di lana o una grande shopper bag. Creerete uno stile contaminato ma equilibrato, e di certo le vostre Timberland avranno acquistato una propria personalità, a dispetto di chi le critica per la loro presunta anonimità.

Foto da: timberland.it

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